opere

Alessandro D’anna

Alessandro D’anna – Eruzione Diurna e Notturna  
Guache cm. 28 x 23 cad.

Alessandro D’anna  (Palermo 1746 –  Napoli dopo 1796)

 

Nell’arco del sec. XVIII, il Vesuvio fu interessato da svariati fenomeni eruttivi, che non diminuirono neanche nel secolo successivo, è evidente che le presenza di questa enorme montagna fumante il cui profilo poteva cambiare di volta in volta, fosse così incombente sulla città, e influisse enormemente sui pittori di paesaggio che trovavano nel Vesuvio un alleato formidabile per rendere spettacolari le loro composizioni.

Nel caso di questa coppia di Guaches l’artista riesce, pur nella misura ridotta, a dare idea della potenza e imponenza del fenomeno eruttivo e, come spesso accadeva, lo presenta nella versione diurna e notturna badando bene a rappresentare di giorno la riva di “Margellina” piena di personaggi gesticolanti, che additano al vicino un punto piuttosto che un altro come se assistessero ad uno spettacolo pirotecnico, di notte il punto di vista si sposta nella costa di Posillipo in modo che il fuoco abbia tutto lo spazio per riflettersi nel mare, mentre sul cono del Vesuvio la lava crea effetti luminosi che fanno pensare a interpretazioni molto più recenti del fenomeno.

Cenni biografici

Figlio del pittore Vito, nacque a Palermo, forse nel 1746, ricordato quale seguace del padre insieme al fratello Olivio – Dipinse in seguito anche a tempera “bambocciate e vedutine”, ed è menzionato quale pittore di paesaggi “leggiadrissimo nei paesaggi a tempera”.

Il D’anna è nondimeno conosciuto per le incisioni tratte da suoi dipinti o disegni con vedute del Vesuvio e dell’Etna .

In data non precisata si trasferì a Napoli con il fratello Olivio, prese in moglie una pittrice di nome Margherita (Gallo). Insieme con il fratello fece parte di un’équipe di pittori incaricati dal re Ferdinando IV di ritrarre i costumi degli abitanti di varie regioni. Il D’anna e Olivio disegnarono tra il 1786 e il 1789 quelli della provincia di Napoli “per uso della Real Fabbrica di Capodimonte” (Napoli Nobilissima, 1895), che furono incisi a Roma nel 1791 e tirati in rosso a Napoli presso Gervasi e Milani.

L’ultima data che del D’anna si conosce è il 1796, anno in cui dipinse, firmandola, una Festa napoletana.

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